Di Lorenzo Giancarli

Ciao. 

Ecco un nuovo blog, aperto a favore di quanti, ogni tanto,

avvertono il bisogno di mettersi in disparte, per poi  pensare

a  qualche cosa  da scrivere. 

La natura umana, a volte, crea questo bisogno e  quando 

quel  qualcosa irrompe,  dal nostro io interiore,  aiutiamolo

a venir fuori, a mostrarsi.

Non abbiate timore, lasciatevi  andare ed accettate tutto ciò che

sentite.

Avverrà in modo assolutamente naturale.

Le sensazioni, i timori, le gioie, i sentimenti che nascono in voi, 

perché rinchiuderli forzatamente, in un angolo remoto della mente, 

nel vostro inconscio e costringerli. 

Diamo spazio alla fantasia, alla nostra interiorità, ai nostri sensi. 

      Rendiamoci liberi.

 

                                                                                 Lorenzo 

 

 

Cercando di ricordare.......viene spontaneo pensare a quale sarà stato il momento fondamentale, nella nostra esistenza, che avrà coinciso con il bisogno di esprimerci, di esternare le nostre sensazioni, in disparte o rivolgendoci a qualcuno. 

Tutto ciò risiede in noi, la natura umana, da sempre ha dato impulso al

bisogno di confrontarsi col prossimo.

I propri pensieri, rivolti a qualcuno, tentando una qualsivoglia forma di approccio.

Per quanto mi riguarda, prendo spunto da uno dei miei primi scritti.

      Ero poco più che un ragazzo.....

 

 

 

Erano in cinque

 

Cinque amici, gioiosi e festosi, escono ora,

dai loro nidi protetti.

Si muovono nel mondo, tentando la vita.

Il vagare, sicuro a metà, 

guida incerta, la loro insicurezza.

Tra di loro, discorsi di quell'età.

Alla ricerca del nuovo, non è dato saperlo.

In pochi  giorni, camminano,

per le vie di paesi sconosciuti.

In loro qualche cosa mutava.....

....l'esperienza che stavano vivendo

li stava crescendo.

Così osservi i loro sguardi, li vedi ammiccare, 

in silenzio.

Quali mire nelle loro menti.

Termina presto, il tempo del divertimento...

....tutto torna come prima.

Poche parole, le più importanti non dette..

...qualche saluto.

Mai quel ragazzo saprà...

...che cosa significavano quegli sguardi.

 

                                                           L.G. 

 

Così, dopo un viaggio in provenza.....La Camargue, il sud della Francia.

A Sainte Marie de la mère e dintorni.

La voglia di scoprire nuovi ambienti.

Paesaggi spettacolari....il volersi confrontare con altre culture.

Chi visitando questi luoghi non viene colto da quella sensazione di libertà infinita, gioia incontrollata, sensazioni indescrivibili ? 

L'animo trova conforto, gli occhi trasmettono al cervello immagini inebrianti che non potranno mai essere dimenticate.....o meglio non si vorrà dimenticarle.

Tutto resta indelebile, in noi.....

 

Libertà nella natura

Tranquillità per gli animali.....

Le lunghe spiagge.

La lunga costa incontaminata

Il sole del primo mattino

Tramonti incantati.....

Momenti toccanti, quando in mezzo a tanta gente, ti mescoli con altre culture.

Spettacolo, a Saintes Maries de la Mer, in Camargue, una della regioni più affascinanti della Francia meridionale, il 24 e 25 maggio si festeggia Santa Sara, niente meno che la protettrice di tutti gli zingari e i nomadi del mondo. Una festa scontato dirlo di abiti dai colori sgargianti, musiche gitane, commistione di tradizioni provenzali e spagnole, bianchi cavalli, corride e tanto altro, il tutto in puro stile "zingaro".

Non potevo scegliere un periodo migliore per la vacanza.......

Ci si trova al centro di qualcosa di stupendo...Un rituale che si perpetua da secoli,  con la processione della statua della santa scortata fino al mare da gitani e cavalieri della Camargue in sella ai loro bianchi cavalli. Adempiute le funzioni religiose si da spazio ai festeggiamenti, percependo il forte senso di appartenenza che chiama a raccolta i nomadi di ogni angolo d'Europa e non solo.

Processione in mare

La festa continua in terra ferma

Vista Aerea - Sainte Marie de la Mère

Dalla costa, meravigliosa, spostandosi in terra ferma...

...girovagando, a sud, in Francia, tra borghi e città importanti.

Eccoci ad Arlès

Qui visse Vincent Van Gogh.

Distese di girasoli, Arles sullo sfondo

Ad Arles, scorci del grande parco cittadino. Niobé au Jardin

Le jardin d'ète

Le jardin d'ète in estate

Anfiteatro Romano

L’Abbazia di Montmajour

Altre immagini dell'Anfiteatro

...però, questi Romani.

...e siccome ravamo di strada, detto fatto, una capatina ad Avignon...

Tutto sommato, una notevole esperienza....dalla quale mai avrei creduto di poter trarre tanto insegnamento....

 

....e tutto iniziò così, in modo inaspettato, come una rinascita !!

 

  Pochi istanti

Mi muovo per la città.....senza meta.

L'aria fredda apre la mente....mi và di pensare.

Cerco, con tutto me stesso, di capire.

Cosa accade dentro me !?

L'andatura è veloce, frenetica, 

corro verso casa, stò arrivando.

Un calore inaspettato, mi prende....

...non avverto più fastidio, in viso.

Ora, uno strano tepore, mi accarezza la pelle....

...come se una fiamma abbia preso vigore...

..e tutto il viso mi avvolgesse.

Resto a pensare..........pochi istanti !!

Oh sì, la avverto.....

Eccola, inaspettata, prende forma di fronte a me.

Quasi l'avessi chiamata, nell'inconscio.

Brilla di luce propria !

Poche parole, dette in pochi secondi,

complici ad alimentare il fuoco che brucia in me.

Quasi immediato, il distacco....

....la vedo allontanarsi ed io, in silenzio, 

racchiudo in me cose che non le ho detto,

cose importanti, quello che provo,

quello che penso.

 

                                    L.G.

 

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